Ci prendiamo cura di persone anziane non autosufficienti e con patologie invalidanti come la malattia di Alzheimer. L’assistenza si sviluppa attraverso servizi di natura riabilitativa, cure di assistenza tutelare e sociale, cure sanitarie a valenza medico-infermieristica. La casa residenza è un struttura residenziale e comprende, quindi, servizi alberghieri e attività di socializzazione e animazione.

Luca Giacomini
Stefania Rivaroli
Paola Tani
Tiziana Bonazzi
Cecilia De Sanctis
L’ammissione in casa residenza avviene prevalentemente attraverso la valutazione dell’UVG (Unità di Valutazione Geriatrica), che stila una graduatoria in base al bisogno, per i posti in convenzione con l’AUSL. La domanda deve essere presentata all’assistente sociale del Servizio Sociale Anziani in via Colomba 18. La struttura può accogliere anziani con modalità di libero mercato fino ad un massimo di dieci. In questo caso la domanda di ammissione deve essere presentata all’ufficio coordinamento in Corso Porta Reno 86.
lunedí, mercoledí, venerdí 8.00 - 13.30
Martedí, giovedí 8.00 - 13.30 / 14.30 - 17.00
La struttura si trova in un vasto complesso residenziale articolato su tre piani e accoglie 190 anziani. Gli ambienti abitativi si suddividono in 7 nuclei di cura per garantire l’assistenza più idonea in base al bisogno della persona e alle sue condizioni di salute fisica e psichica. Dal 1 aprile 2011, data di decorrenza del Contratto di Servizio previsto dalla normativa in materia di accreditamento dei Servizi Socio Sanitari per Anziani, la Struttura di Ripagrande si è così suddivisa: a gestione diretta dell’RTI (Raggruppamento Temporaneo d’Impresa) formata dalle Cooperative Cidas, Serena e L’Isola, quattro nuclei di casa residenza che ospitano in forma residenziale anziani non autosufficienti. A gestione diretta dell’ASP, un nucleo di alta intensità assistenziale suddiviso in due moduli che ospita persone che esprimono un elevato bisogno di cure sanitarie e un nucleo speciale temporaneo dedicato alle demenze dove la cura si sviluppa attraverso interventi specializzati per limitare i disturbi del comportamento, per riabilitare potenzialità relazionali e cognitive, per aiutare la persona nel rilassamento emotivo.
I famigliari e l’anziano che lo desiderano possono visitare la struttura prima di sceglierla come luogo di cura. La persona viene seguita da operatori sociali e sanitari che si fanno carico di individuare e cambiare se necessario quello che tecnicamente chiamiamo PAI. Il Piano Assistenziale Individuale definisce le prassi assistenziali che gli operatori devono adottare con l’obiettivo di aiutare la persona ad esprimere abilità residue cognitive, funzionali, espressive.
L’assistenza, comunemente definita di base, comprende interventi di cura tutelare e sociale come l’igiene della persona, la cura dell’abbigliamento e del decoro, l’aiuto nella deambulazione, l’aiuto per l’assunzione dei pasti, la socializzazione. Sono gli Operatori Socio Sanitari che si occupano della cura socio assistenziale. I Responsabili di nucleo pianificano il lavoro di assistenza e sono il punto di riferimento per i famigliari.
L’assistenza sanitaria comprende quella medica, infermieristica e fisioterapica. L’assistenza medica di base viene garantita da medici che sono stati assegnati alla casa residenza dal servizio di medicina di base. Nel nucleo di cura per le persone con malattia di Alzheimer, oltre al medico di base, svolgono attività di consulenza un medico geriatra e uno psicologo. L’assistenza infermieristica viene erogata da infermieri professionali che si occupano della somministrazione delle terapie prescritte dai medici, eseguono gli esami strumentali, le medicazioni e rilevano i parametri vitali. L’assistenza fisioterapica e riabilitativa è garantita da fisioterapisti che praticano attività terapeutiche per la riabilitazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive. Curano l’adozione di protesi e di ausili, l’addestramento all’uso e ne verificano l’efficacia.
L’animazione stimola la libera espressione individuale, la socializzazione, le relazioni significative, la creatività. Si pone l’obiettivo di instaurare un clima di appartenenza, di benessere emotivo e affettivo. L’educatore, presente in ogni nucleo, svolge attività di gruppo e individuali allo scopo di riabilitare le capacità relazionali, quelle cognitive e per proporre momenti di svago e di aggregazione.
Nella nostra cappella viene celebrata la messa la domenica mattina. Gli anziani vengono accompagnati per assistere alla funzione che è aperta anche ai famigliari e al pubblico esterno. Il cappellano fa visita agli anziani con regolarità. Gli anziani che professano altre religioni possono richiedere contatti con altri ministri di culto.
Il servizio alberghiero comprende la fruibilità degli ambienti e la loro pulizia, il lavaggio degli indumenti e della biancheria, la cucina negli aspetti di gradevolezza, sana alimentazione e cultura alimentare. Le stanza, i bagni, gli ambienti comuni vengono puliti tutti i giorni o più volte quando necessario. La biancheria piana e quella del bagno viene cambiata all’occorrenza con un minimo di due volte la settimana. Il menù tiene in considerazione i gusti individuali e le diete personalizzate. Gli orari dei pasti sono vicini alle abitudini tipiche famigliari.
Il nucleo "Speciale temporaneo" è inserito nella rete dei servizi rivolti alla popolazione affetta da demenza. L'obiettivo è dare risposte necessarie e adeguate alle persone colpite da queste patologie e sostenere le famiglie coinvolte. Il nucleo, che ospita 20 persone, è stato organizzato allo scopo di fornire un'assistenza protesica e specialistica. Questo avviene attraverso interventi terapeutici, individualizzati e flessibili, finalizzati all'ottimizzazione delle capacità funzionali e cognitive residue e al raggiungimento del benessere emozionale.